Disfagia

CHE COS'È

La disfagia è la difficoltà a deglutire che può colpire persone di qualsiasi età. Può riguardare solo i cibi solidi, o anche quelli semiliquidi o liquidi. La deglutizione normale implica la partecipazione coordinata e sincronizzata della muscolatura orofaringea, laringea ed esofagea. La deglutizione del bolo alimentare avviene circa 150 volte nelle 24 ore mentre la deglutizione inconscia della saliva si verifica ogni 30 secondi durante la veglia e ogni minuto nel sonno: vale a dire circa 1600-2000 volte nelle 24 ore. I sintomi che devono indurre al sospetto di disfagia sono:

  • la comparsa di alcuni colpi di tosse involontaria entro 2-3 minuti dalla deglutizione di un boccone;
  • la comparsa di voce velata o gorgogliante dopo la deglutizione del boccone;
  • la fuoriuscita di liquidi o di cibo dal naso;
  • la presenza di un rialzo termico senza cause evidenti;
  • l’aumento di salivazione;
  • la presenza di catarro.

CAUSE

Le cause di disfagia possono essere di tipo ostruttivo, cioè di riduzione del lume delle vie digestive superiori (esofago in particolare), oppure di tipo motorio.
Rientrano nella prima categoria la presenza di corpi estranei, stenosi, tumori, diverticoli, infiammazioni, ingrossamento della tiroide, spondilite cervicale.
Nel secondo gruppo, si comprendono gli esiti funzionali di patologie sistemiche, come polimiosite, sclerosi laterale amiotrofica o sclerodermia, e di patologie esofagee come l'acalasia, lo spasmo esofageo diffuso, o le discinesie idiopatiche dell'esofago.
Altre cause rintracciabili possono essere neurologiche, come la paralisi dei muscoli della lingua, o la poliomielite, oppure neuromuscolari, come la miopatia e la miastenia.

TRATTAMENTO

Sulla base della valutazione clinica e strumentale viene impostato un piano di trattamento composto da:

  • tecniche di compensazione;
  • modificazione del volume, consistenza e viscosità del cibo;
  • modificazioni nella dieta;
  • manovre di deglutizione;
  • tecniche di stimolazione sensoriale;
  • esercizi per aumentare la contrazione delle masse muscolari.

Se la disfagia permane per periodi molto lunghi il rischio che si instauri uno stato di malnutrizione è abbastanza elevato: per coprire i fabbisogni energetici e nutrizionali possono essere considerate l’integrazione e la supplementazione nutrizionale.

SITI INFORMATIVI

Gruppo Italiano di Studio sulla Disfagia: www.gisd.it

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